La rete si fa facendo

Inizia il quarto incontro di Tessere la rete. Sciogliere i nodi, il percorso facilitato di costruzione di una rete di operatori intorno al tema Unesco. Cosa abbiamo imparato? Una domanda banale che fa emergere una nuova consapevolezza di tipo strategico: i pubblici che ancora non esistono, i nuovi trend, i segnali di un nuovo spazio di crescita per il settore del turismo culturale, le possibilità di colmare alcuni gap strutturali della valle (mobilità, per esempio) con uno sforzo strategico e con la ricerca continua della qualità del servizio. La capacità di innovare c’è, con piccoli accorgimenti, con alcuni approfondimenti metodologici, e con piccoli ma importanti passi di collaborazione e di flessibilità reciproca, .

Si scopre che il gruppo è più forte dei singoli, alla fine. È una scoperta banale, si sa già in teoria, ma quello che emerge è un quadro di contributi, esperienze, saperi, volontà e disponibilità, fatto dalle singole parti e messo in comune.

Abbiamo scritto alcune idee forti, alcune proposte, che possono essere la base per la futura collaborazione. Tra le proposte concrete si è parlato, ad esempio, di sviluppare itinerari (o farne emergere la presenza) per chi non ha o non vuole usare la macchina creando una mobilità alternativa; si è parlato di fare una ricognizione di tutti i materiali di comunicazione per continuare a migliorare il sistema informativo della Valle; si è ragionato intorno al tema della prevendita dei biglietti per accedere alle aree Unesco dell’arte rupestre.

Soprattutto, tra elementi organizzativi, strategici, di servizio, si è messo al centro delle proposte il turista, e la volontà di offrire esperienze di qualità, organizzate al meglio e personalizzate, costruendo con i propri turisti rapporti e relazioni.

Come si arriva però alla realizzazione di queste proposte concrete? Lavorando insieme, continuando a sviluppare la rete e la collaborazione nata in questi primi incontri con noi, organizzando momenti in cui vedersi per parlare e confrontarsi sulle esperienze dirette di ognuno, magari davanti ad un caffè o durante l’ora di pranzo, creando un gruppo di aiuto e di confronto per continuare a dialogare e aiutarsi.

Abbiamo così concluso questa prima parte del progetto, con delle proposte buone e concrete su cui continuare a lavorare, proposte che si basano sulla volontà di migliorare i rapporti e la qualità delle relazioni tra il turista, il territorio e le persone che vivono e lavorano nel territorio.

Continuate a seguirci per sapere quali proposte svilupperemo, e nel frattempo guardate le foto di questo incontro sulla nostra pagina facebook.