Investire in fiducia, report dall’incontro Si può fare a #shareitaly2016

 

Mercoledì 16 novembre ZUP era presente all’incontro ‘Si può Fare! 5 storie di successo e visioni future dell’abitare collaborativo‘ dentro Sharitaly. Tra le presentazioni di progetti molti tra i partecipanti delle nostre Wake-up talk.

La Coop. Ferruccio Degradi, con la quale più volte abbiamo collaborato, ha presentato grazie a Paola Vitali diversi esempi di investimenti in fiducia dal grande impatto per la coesione delle comunità di abitanti. Tra le loro esperienze i laboratori sugli orti condominiali (quello di Via Silla e quello di Piazzale della Cooperazione 1 li abbiamo accompagnati con uno #ZUPlab).
Sempre tra i partecipanti alle #wakeuptalk organizzate da ZUP in questa primavera DarCasa, che ha parlato del progetto #ospitalitàsolidale nel quale giovani, immigranti e anziani co-abitano: un interessante esempio di economia collaborativa e di governance della complessità.

Federica Verona del Consorzio Cooperative Lavoratori, (e fondatrice di SUPER Festival delle Periferie a Milano) ha raccontato di Zoia Officine Creatieve (sempre in Pzz.le della Cooperazione) e dei molti spazi occupati da imprese creative. Andrea Paoletti di Casa Netural in Matera (tra altro situato in un quartiere progettato da Olivetti) ci ha raccontato di come lo scambio e le relazioni necessitino di un lungo periodo e di impegno sia nell’alimentare la fiducia e la progettualità, sia nel costruire la sostenibilità di un’impresa.

Roberta Conditi (FHS) ha descritto il lavoro della Fondazione Housing Sociale e quello che, dopo diverse sperimentazioni e applicazioni articolate e complesse, è diventato un modello di lavoro per la costruzione e la gestione di comunità di abitanti. Tutto raccontato anche nell’ultimo manuale Starting-up communities.

Tante le vecchie conoscenze anche rispetto alle collaborazioni del passato come Abito che ha descritto la loro struttura e i loro ultimi interessanti interventi.
Molti altri gli interventi interessanti tra i quali citiamo anche quello di Valeria Inguaggiato della Cooperativa La Cordata su un progetto di temporary-housing a Pero, appena fuori Milano.

Il convegno si è concluso con alcune riflessioni di Rossana Zaccaria (Legacoop Abitanti) e Giuliana Ferri (FHS), moderate da Liat Rogel di housinglab, che ha coordinato l’intera sessione dedicata all’abitare collaborativo. Innovazione e sperimentazione sono presenti in molte esperienze di housing sociale e di cooperative abitative: è importante oramai rivolgersi alle prossime sfide del futuro, ambiente, intergenerazionalità e invecchiamento, e rigenerazione urbana, sapendo mettere in rete le best practice, sapendo replicare e applicare il modello di lavoro, sapendo lavorare sulla professionalizzazione e sul rinnovamento dei servizi e delle struttura gestionale e di governance.
Secondo noi di ZUP è fondamentale mettere a fuoco anche il tipo di governance e di processo che si mette in moto per coinvolgere tutti gli attori interessati al tema casa e all’abitare sul territorio.
Fondamentale per l’approccio di ZUP lavorare su processi curati nei dettagli, lavoro da artigiane (così siamo state definite e ci fa piacere ripetere questa descrizione del nostro lavoro di cura): significa che non si lavora con lo stampino ma con un’attenzione ai dettagli di ogni singola realtà, comunità, cooperativa, committente, o territorio. E’ opportuno anche per noi non disperdere energie, e i nostri canovacci ci pemettono di lavorare in poco tempo ottenendo risultati concreti in termini di aumento della fiducia e della capacità di collaborazione. Fiducia e collaborazione sono la base gestionale per mettere in relazione tra loro le persone di una comunità di abitanti, e sono la base di managementi per condividere idee e esperienze più rilevanti all’interno di comunità professionali (per questo nascono le Wake-up talk).